INFORMATIONE DE GLI VFFITII della corte Romana, da i quali si riconosce vnitamente il rispetto Clericale, & il Politico, & lo Iconomico ancora, Cagion principale per la quale da piu, & diuerse prouincie di Christianita gli huomini aspirando ad honori, & alle degnità vi concorrono; confidandosi, ô nel proprio valore della virtu, ò nel fauor della Fortuna, ô nel denaro, essendo, che l'ambitione vi si riconosce per sprone il piu acuto di qualunque altro humano Sforzo per poter riuscire à quei gradi maggiori, che quella Corte possa ne i suoi seguaci conferire.
Vffitij della Città di Roma, & di quella Corte & prima de i Monti non vacanti.
1 MOnte della Fede sopra le Dogane di Roma, il quale ha di fondo la valuta di scudi di moneta quattro cento ottanta mila. 480000
Et rende lanno scudi sette, & mezo per cēto, & sene paga per la speditione vno per cento.
2 Monte di Ancona sopra l'entrate di quella città, il quale ha di [...]ondo scudi cento mila. 100000 Et rende otto per cēto, & si paga per la speditione vno per cento. 170000
3 Monte della farina sopra la macina di Roma; il quale estimato di capitale scudi. 186666⅔
Et rende dieci per cēto, & si paga per la speditione [Page 2] vno per cento.
4 Monte Nouēnale sopra le compagnie delle Congregationi de i Frati: & ha di Capitale scudi. 186666⅔.
Et rende otto per cento.
5 Monte Nouennale sopra la Gabella della Carne dello stato Ecclesiastico ha di Capitale scudi. 186666⅓.
Et rende otto per cento.
6 Monte di Perugia fondato sopra l'entrate di quella Citta, & ha di fondo circa scudi 40000
Et rende dieci per cento.
MONTI VACANTI.
7 Monte di Santo spirito di Roma sopra l'entrate di quello spedale, & ha difondo scudi 50000 Et rende dodici per cento.
8 Monte Giulio sopra le Dogane di Roma, & ha di fondo scudi dugento mila 200000
Et rende dodici per cento.
9 Monte delle Lumiere sopra l'entrate di esse, & ha di fondo scudi cento trenta tre mila, & trecento trenta tre, & vnterzo. 133332⅓.
Et rende dodici per cento.
Vn Censo sopra la Gabella della Carne di Roma, il quale ha di Capitale 180000
Et rende dieci per cento.
DA QVI INNANZI LE ESPEDItioni vanno à Ducati di oro di Camera.
1 Auditorato di Camera, il quale suole valere scudi trenta mila incirca d'oro. 30000
Et rende scudi tremila l'anno, & si paga per la speditione Ducati d'oro di Camera.
10 Dieci Notarij dell' Auditor della Camera, che ha ciascun di essi la valuta di circa scudi. 5000 Et rende l'anno scudi seicento, & si paga per la speditione ducati cento d'oro di Camera.
48 Quaranta otto Notarij di Ruota, che ha ciascun di essi di valuta scudi mille settecento, 1700 & rende scudi dugento l'anno, & si paga per la speditione ducati cento d'oro di camera.
3 Notarij del Vicario del Papa, & vale l'vno scudi duemila cinque cento. 2500
Et rende scudi otto cento l'anno, & si paga per l'espeditione ducati cento di Camera.
2 Notarij del Gouernatore, che vale ciascuno. 4000
Et rende scudi seicento, & sipaga la speditione ducati cinquanta.
7 Prothonotarij de Participanti, che vale ciascuno scudi tre mila. 3000
Et vale l'anno scudi trecento, & per la speditione [Page 4] si paga ducati dugento.
7 Signori Clerici della Camera Apostolica, che' vale ciascuno di essi scudi venti mila. 20000
Et rende l'anno scudi mille cinquecento, & laspeditione si paga ducati 300. di Camera.
9 Noue notarij della Camera Apostolica che vale ciascuno di essi scudi quattro mila. 4000
Et rende l'anno scudi cinquecento, & si paga per l'espeditione ducati di camera.
28 Venti otto segretarij Apostolici, che vale ciascuno di essi scudi sei mila cinquecento. 6500
Et rende l'anno scudi seicento, & laspeditione si paga ducati dugento cinquanta.
84 Ottanta quattro scrittori di Breui Apostolici, & vale ciascuno di essi scudi. 650
Et rende scudi settanta l'anno, & si pagaper la espeditione ducati ottanta di Camera.
100 Cento scrittori di Bolle apostoliche, & vale ciascuno di essi mille dugento scudi. 1200
Et rende scudi cento venti, & per la speditione si paga ducati cēto sessanta di Camera.
60 Cubicularij apostolici, che vale ciascuno di essi scudi mille quattrocento. 1400
Et rende l'anno scudi cento sessanta, & si paga per la speditione ducati cento trenta.
140 Cento quaranta scudieri apostolici, & vale ciascuno di essi scudi settecento. 700
Et rende scudi nouanta l'anno: & per la speditione si paga ducati settanta cinque di Camera.
12 Dodici Abbreuiatori de maiori Parco, & vale ciascuno di essi scudi quattro mila cinque cento. 4500
Et rende scudi cinque cento: & la spedition si paga ducati dugento cinquanta di Cam a.
60 Abbreuiatori de minori Parco, & vale ciascun d'essi scudi mille. 1000
Et rende scudi cento venti, & si paga per la speditione ducati cento di Camera.
91 Scrittori di Archiuio, & vale ciascun di essi. 800
Et rende scudi cento l'anno, & si paga per la speditione ducati otto di Camera.
14 Correttori d'Archiuio: & vale ciascuno. 1300
Et rende scudi 150. & la speditione ducati cento.
101 Collettori del piombo, & vale ciascuno. 700
Et rende 80. & si paga per la speditione ducati settanta di Camera.
100 Cēto Giannizzeri detti sollecitatori delle Bolle, & vale ciascuno di essi scudi. 500
Et rende scudi settanta l'anno: & si paga per la speditione ducati nouāta di Camera.
612 Seicento dodici portioni, che vale ciascuna di esse scudi cinque cento. 500
Et rende scudi sessanta l'anno: & si paga per la speditione ducati trenta di Camera.
140 Cento quaranta Presidenti, & vale ciascuno di essi scudi sei cento venti. 620
Et rende soudi settanta l'anno: & si paga per la speditione ducati quarāta di Camera
27 Scrittori di Penitentieria, & vale ciascuno di essi mille cinque cento. 1500
Et rende scudi dugento l'anno: & si paga per la speditione ducati cento di Camera.
24 Proccuratori di Penitentieria, & vale ciascuno di essi scudi mille cento cinquanta. 1500
Et rende scudi cento quaranta l'anno: & si paga per la speditione ducati 100 di Cam a.
200 Dugento Caualieri di san Paulo: & vale ciascuno di essi scudi mille. 1000
Et rende scudi cento venti l'anno: & la speditione si paga ducati settanta di Camera.
401 Quattrocēto vno Caualieri di san Pietro, & vale ciascuno di essi scudi nouecento. 900
Et rende scudi cēto dieci l'anno: & si paga per la speditione ducati settanta di Camera
150 Cento cinquāta Caualieri di san Giorgio, & vale ciascuno di essi cinquecento. 500
Et rende scudi sessanta l'anno: & si paga per la speditione ducati quaranta di Camera.
150 Cento cinquanta Caualieri Lauretani, & [Page 7] vale ciascuno di essi scudi cinquecento. 500
Et rende scudi sessanta: & si paga per la speditione ducati quaranta di Camera.
450 Quattrocento cinquāta Caualieri del Giglio, & vale ciascuno di essi scudi [...]00. 500
Et rende scudi sessanta: & per la speditione si paga ducati quaranta di Camera.
3 Tre Maestri del Piombo.
2 Due Correttori di Penitentieria.
1 Vn Reggente della Cancelleria. di questi vfffitij ci mancano le valute, & le rendite.
1 Vn Custode della Cancelleria.
1 Vn Notario della Cancelleria.
1 Vn della Cancelleria.
Maestri del Registro.
Registratori della Bolle. Di questi vffitij cimacano i numeri, le valute, & le rendite.
Cursori.
Maestri de i Cursori.
Mazzieri.
In tutto sono noue Monti, il capitale de i quali è vn milione di scudi, & cinque cento quaranta sei mila, & seicento sessanta sei scudi, & due terzi di scudi. 1546666⅓.
Vn Censo, che ha di Capitale cento ottanta mila scudi. 180000
3042 Tre mila quaranta due piazze certe: oltra di quelle, che posson nascer de i Monti, [Page 8] che son piu, ô meno secondo la portione, che l'huomo ne voglia comprare: & portano di capitale tutte queste piazze la somma di scudi due miliona; & otto cento venti d'oro: eccettuate, ò non comprese le piazze di quelli, de i quali non si ha la valuta, nè i numeri: Et ritrouate di tempo in tempo da diuersi pontefici Romani ad vtile, & per decoro di quello stato, & di quella Corte ecclesiastica. Douendosi ancora conoscere, che cosi come egli auuiene, che l'huomo, che in vita sua non conferisce ad altri il suo vffitio, ò sua piazza: quello, ò quella per natura vaca, & ne rimane in mediate lo intero capitale, & vsufrutto alla chiesa. Et il medesimo auuiene ancora di quelli vffitij, & piazze, che sieno posseduti da chi sia fatto Cardinale: Et però occorre, che diuersi, che aspirano al Cardinalato cōprano di quelle piazze piu ricche, per farsi la via à quella grandezza, potendone il Papa guadagnare al sicuro tanto, quanto si conosce, che' ne guadagna per poterle riuendere ad altri: non ui mancando mai suggetti, nè denari, nè speranze.
Il fine del discorso della Corte Romana, & del suo stato.
Del Regno di Napoli. INFORMATIONE DELLE PROVINcie, città, & altri luoghi Titulari, & del numero delle famiglie nobili di quel regno: dalle quali dipende non solamente la riputatione apparente di quelli stati, ma ancora la potenza essistente di essi: & però insieme la sicurtà generale di quei popoli, & di quella Corona.
LA nobiltá del Regno di Napoli, la quale si raguna tutta oltra i Commessi delle citta dipē denti assolutamente dalla Corona è di tal cō sideratione; Che ciascuno de i nobili, che habbia il titolo di qualunque stato, che sisia, ò Signoria, ò Baronia, ò altro maggiore n'ha ancora la possessione hereditaria; in tal modo però, che le prime instanze nell'vna, & nell' altra legge, cio è ciuile, & criminale sono ne i Fori, & nelle Corti de i loro stati, & iurisditioni; dalle quali niente di meno tutti gli appelli, che se ne faccino vanno alle Corti Reali secondo la natura loro, della Città di Napoli, ò di quelle Residenze Reali, le quali sontante, quante appunto son le Prouincie di quel Regno; cio è secondo le carte moderne in numero sei, cominciando sul mare Adriatico lo Abruzzo; la Puglia piana; terra di Bari; terra di Otranto, & la Calabria, & verso il mare Thirreno è terra di Lauoro. Benche aluore [Page 10] se ne diuidono in grossi reggimenti, & gouerni, delle quali però la primà è terra di Lauoro, doue è la Real città di Napoli capo del Regno, & però residenza principale del vice Re supremo: il quale di quiui à gli altri prescriue i negotij tutti di pace, & di guerra secondo l'occasioni de i tempi: douendosi però sapere, che la prerogatiua de gli stati de i particulari nelle prime instāze tutte nō pregiudica in modo alcuno al fisco Reale in materie dell' offesa Maestà: perche le eause di tal natura in mediate si riportano alla Giustitia del Throno Reale di essa città di Napoli, la quale non solamente dipende dalla volontà del Re assente, che n'è auuisato, & vi può dare ordine; hauendo hauuto la Corona di Spagna appresso di se vn particular consiglio per le cose d'Italia, come ella l'ha ancor particulare per l'altre Prouincie lontane tra di loro: ne i quali Consigli entrano ancora al [...]uni huomini delle medesime Prouincie, ò al meno pratichi di esse se bene e'sieno Spagnoli: Nè dalla inclination priuata del vice Re ancora dipende, (io dico) ma da i proprij magistrati per tale intentione però dalla suprema autorità Reale ordinati: Osseruate le leggi di esso Regno (come si conuiene) secondo la natura di quelle genti, & come la necessità di con seruarsila publica quiete ricerca.
Quelli, che entrano come titulari, che e' sono nel Parlamento publico de gli stati.
Arciuescoui. num. 19
Vescoui sotto i detti Arciuescoui. num. 115
Vescoui liberi, cio è non sotto posti ad Arciuescouo alcuno, ma alla Chiesa Romana. num. 8.
Vno Abbate libero similmente, dipendendo la sua elettione da i suffragij de i suoi proprij monaci detti di santa Maria di Tremiti.
Principi noue, & si nominano questi innanzi, num. 1. perche ancor essi precedono à tutti i titulari. num. 9.
Duchi ventidue non computati i primi geniti de i Principi, i quali dalla loro natiuità son detti Duchi, & hanno il titolo ancora essentiale, come parte delle heredità paterna. num. 22
Marchesi. num. 30.
Conti. num. 52
Signori. num. 15
Baroni. nu. 445.
Tutti questi entrano nel Parlamēto, tra i quali sempre si prende vn' ordine: ancor che'v'interuēga il Vice Re, & qualche principale vffitiale del Regno: che alcuni deputati tēgono cura di quel, che si propone, & di quello, che visitratta: & di quello che visi risolue: accio che niente vi si sia fatto in vano, ò meno prudentemente di quello, che si conuiene ad vna Real Republica: & so no tutti. nu. 706.
Del numero delle Casate, ò famiglie, dette nobili della città di Napoli sotto cinque seggi scritte, & notate: douendosi sapere, che seggio non è altro, che vna quasi residēza della nobiltà, alla quale appartiene quel seggio, includendouisi huomini titulari, Caualieri, & altri nati nobilmente: il qual seggio consiste in vna loggia honorata publica con qualche stā za, doue potersi ritirar chi vi ha da trattar negotij: & vna Cappella, & qualche scriuaniere, ò notaro. Vsando quei nobili spesso di visitare i loro proprij seggi: & ancora piu tosto trattar tra di loro in quei luoghi, che altroue, & specialmente la mattina doppo l'essercitio della Cauallerizza: eccettuati i giorni tutti festiui secondo l'ordine della Chiesa.
Et prima sotto il seggio di Capuana son famiglie. num. 33.
Sotto il seggio di Nido famiglie. num. 43.
Sotto il seggio di Monte famiglie. num. 19.
Sotto il seggio di Porto famiglie. num. 22.
Sotto il seggio di Porta nuoua famiglie. num. 14.
Famiglie nobili non ammesse ne i cinque seggi sopra detti, & pur sono Nobili. num. 77.
Numero delle famiglie nobili della città di Salerno sotto tre seggi: & si mette questo doppo Napoli per la sua nobiltà, & perche è compartito [Page 13] in seggi, non gli hauendo gli altri luoghi; benche questo Principato hoggi sia diuiso in parti, pure il nome ritiene il suo de coro, & ha sotto i suoi detti tre seggi famiglie. num. 40
In Amalfi famiglie. num. 3.
In Auersa famiglie. num. 13.
In Bari famiglie. num. 20
In Barletta famiglie. num. 7.
In Beneuento famiglie. num. 10
In Bitonto famiglie. num. 19
In Brindisi famiglie. num. 11
In Capua famiglie. num. 23
In la Caserta famiglie. num. 7.
In Castro famiglie. num. 12
In la Caua famiglie. num. 6.
In Conuersano famiglie. num. 4.
In Cosenza famiglie. num. 16.
In Grotone famiglie. num. 4.
In Gaeta famiglie. num. 15.
In Galipoli famiglie. num. 8.
In Gifanio famiglie. num. 4.
In Gragnano famiglie. num. 10
In Leccio famiglie. num. 37
In Martorano famiglie. num. 4.
In Nocera de i Saracini famiglie. num. 7.
In Nola famiglie. num. 11.
In Pozzuolo famiglie. num. 6.
In Rauello famiglie. num. 20.
In Rossano famiglie. num. 19
In san Seuerino famiglie. num. 8.
In Sessa famiglie. num. 14
In Surriento famiglie. num. 28
In Sulmona famiglie. num. 17
In Taranto famiglie. num. 8.
In Tiano famiglie. num. 7.
In Trani famiglie. num. 16
Città, castella, ville, & rocche titulari, & di Signoria di tutto il Regno di Napoli sotto le sopra scritte ꝓuincie sono mille settecento sedici nu. 1716
Et le Casate nobili di tutto il Regno sono. nu. 642
Auuertendosi però, che queste parole Casate, & famiglie al modo Italiano si deueno intendere come consanguinità, ò parentado, ò consorteria. Perche' può essere, che in vn medesimo cognome entrino alcuna volta piu padri di famiglia, & non vn solo, onde il numero grandemente se ne viene ad accrescere. Et vi sono alcune Casate, ò famiglie simili, cio é nobili per il Regno, che nō sono incorporate, nè ammesse nel numero delle di sopra descritte terre le quali arriuano al numero di famiglie cento trenta due. num. 132.
Et è da sapere ancora, che i Re eletti, & ammessi, che sono alla heredità Reale sono obligati il di della prima loro cerimonia Reale di visitar tutti i cinque seggi di Napoli ad vno ad vno: doue egli promette alcune cose [Page 15] circa l'osseruanza delle leggi: Et da ciascun seggio riceue lui la douuta diuotione, & il giuramento difedeltà. Di tanta consequenza riescono quei seggi: ancor, che sino ad hora vna buona parte di quelle famiglie hanno cambiati heredi, & cognomi si di natione come di consanguinità, mancatine i loro antichi maschi, ò per essilij, ò per morte: donatane la possessione dalla Corona ad altri benemeriti: ò veramente per via di femine heredi passati in altri nomi col mezo di mariaggi. Ma rimanendo i titoli nel loro vigore; vi si conserua pure ancora la medesima riputatione, che sempre vi è stata: oltra, che sempre nella nobiltà del Regno rimangono quelle dignità tutte che lo flato Reale richiede. Et ancora in quella si poseranno i carichi militari della fanteria del Regno: ma ancora della Caualleria tutta, & graue, & leggiera: nella quale quella gente senza dubbio alcuno è grandemente lodeuole.
Del stato del gran Daca di Thoscana.
NElla prima parte di queste breui Relationi si è parlato del fondamēto politico vgualmente, & Iconomico dello stato Romano; materia non punto da esser disprezzata, ma conosciuta per certa, & stabil sostanza de i disegni tutti, che hauer vi si possino di peruenire da vna particular conditione, & stato delle persone priuate ad vna suprema grandezza dello stato publico. Coprendouisi ogni Consiglio, che visi adopri con la dimostration del nome della religione: per il qual nome ancora da gli altri e'sono stimati assai ancor, che nel gouerno publico temporale e' vaglino non punto piu per se stessi di quello, chel' oppinione, che se n'ha gli fa stimare: la quale oppinione spesso si va alterando, come si altera il suggetto, & lo ingegno di chi comanda; percio che cambiandosi per l'occasion di morte quasi ogni cinque, ô sei anni vn Pontifice, non pare che visia la piu sicura fermezza, che quella, che dipende dalla antichità de gli ordini: mediante i quali quello stato si conserua, & de i quali il piu profitteuole pare, che sia quello del quale noi habbiamo largamente fatta dimostratione.
Et nella seconda parte si è dimostro la riputation del regno di Napoli cōsister nella bene ordinata nobiltà, la qual riputatione ancor essa ha i suoi termini di politia, & d' Iconomia, fortificata appresso dal titolo Reale di quella patria: in tal modo, che mentre essa nobiltà con [Page 17] la Corona si conserua vnita, & la Corona cambieuolmente corrisponde constabile effetto, & se ne honora, ne fanno anche riuscire vn gouerno ancor, che differente dal primo; stabile, & honòrato non dimeno, & proprio per la natura di quei popoli inclinati alla Cortegiania, & all' armi. Et però venendo alla terza parte vi si rappresenta vna maniera diuersa da quelle due di gouerno assolutamente ciuile, per che' non è Ecclesiastico come il primo, nè curiale (dirò cosi) come il secondo; ma chiaramente fondato sopra l' industria del traffico mercantile realmente però essercitato; anchor che i Thoscani generalmente di ogni nobil professione, & di chiesa, & di Corte, & d' armi dilettarfi sieno stati sempre conosciuti; per cio che non huomini Ecclesiastici vi hanno proprio interesse, nè i militari vi hanno licentioso imperio: ma tale è il gouerno ordinato, che reggendosi col temperamento di diuersi magistrati secondo la natura delle cose, che ad ogni accidente presto può trouar riparo. Et hauendo sopra tutto la mira ad operare in tal modo, che nè il publico, nè il priuato s'habbia da dolere, il che in nessuno altro modo conseguir non vi si può, se non con lo stimolo dell' honore, & con il timor della vergogna: concio sia che i Magistrati, che per i tempi prefissi si danno, ò per sorte si traggono son tutti vgualmente sotto posti alla Censura; essendo ancora questo al modo de i Romani migliori vn magistrato di huomini scelti, propriamente detti sindici, come sindicato [Page 18] fi dice il giudicio di essi nel riueder gli errori di qualunque haurà finito ogni magistrato che si sia, tanto fuori della città di Fiorenza, quanto in essa essercitato. Dalla qual cosa auuiene, che ancor che' non paia, che al principe stesso non rimanga cura alcuna graue d'intorno al publico gouerno: à lui non di meno, il quale pur soprauuede ad ogni attion publica, siricorre per gratia se l'equità lo comporta: & se alcuna cosa pure auuiene tal volta, che nella stessa essecutione de' i giuditij habbia bisogno di sommaria speditione (dolce conforto de i poueri popoli, & de i forestieri, ò per nuoua cōsideratione da aggiugnersi alla dispositione ordinaria delle leggi, all' hora ad esso Principe si ricorre. Percio che nō ad ogni errore, che preueder si possa, ò che di gia fatto si sia la legge scritta mostrar può il remedio, ò la pena di quello: ma la viua legge vscita dalla bocca d'vn buono, & prudente Principe bisogna, che suplisca: Et siriconosce per remedio vtilissimo, conoscendosi per il cō trario, che da gli studij delle leggi di gia anticamente consincera intentione ordinate ne riescono gli huomini professori di esse alcuna volta nutritori delle discordie humane col mezo de i litigij sino all' vltima rouina delle genti. Ha bene, & totalmente il Principe riseruato à se stesso il gouerno dello stato tanto in pace, quanto per la guerra: hauendo per cio à sua elettione ordinatosi vn Consiglio priuato, ò segreto, cio è non comune à gli altri magistrati di huomini singulari: dal quale nasce, [Page 19] & insieme seco ogni ordine, che tener si deue circa la disposition delle amicitie, delle paci, delle tregue, & de i loro contrarij tra lui, & gli altri principi, ò vicini, ò lontani, che' sisieno. Aggiugnendouisi, che la disposition de gli ordini militari di terra, & di mare, à i quali egli interamente comanda: & del Thesoro: & delle fortezze assolutamente da lui dipende. Ondè ne riesce, che con le infrascritte buone parti ciuili egliè vn Principato cosi ben fornito nella pace per il mantenimento di essa, che niente piu si gli può desiderare ancora per ogni occasion di sospetto di violenza di guerra: non mancando di proprij soldati, nè de i necessarij ordini per non si mostrar punto minor di quello, che si gli può dar di riputatione per i titoli suoi, & per le consequenze loro da diuersi altri desiderate mentre, che da lui assolutamente son possedute.
INFORMATIONE DI TVTTI GLI VFFICII, ET MAGISTRATI piu riguardeuoli, & de i Consolati delle arti della Città di Fiorenza, da i quali dipende tutto il gouerno ciuile di quella città, & del suo Dominio; non includendo qui le Rettorie fuori di essa, nè le città, ne i Vicariati, nè le Castella pure in mediate soggette al dominio Fiorē tino, sino dal tempo della Republica, doue vanno sempre in vfficio Cittadini Fiorentini, ò per propria gratia del Gran Duca, ò tratti dalle borse ciuili come la fortuna concede. Et prima Discorso
SOpra tal materia necessario per la intelligenza di quanto si riferisce, circa la quale si deue conoscer, che la cittadinanza di quella città è cosi ordinata, che tutti i Cittadini statuali; cio è, che sono habili per l' età, & per altre conuenienze ad hauer magistrato ne son diuisi i loro nomi in due classi, ò vero ordini: vno dei quali ordini è ripieno di huomini conosciuti non solamente per la chiarezza dei loro genitori, ma per la qualità delle persone loro ancora maggiormēte: & si trouano questi nomi in vna borsa, la quale si può dire per tai respetti la maggiore non per il numero de i nomi, ma per la qualità loro. [Page 21] L'altro ordine quasi sempre auuerra, che' sara piu copioso d'huomini, ma non di quella sorte; ancor che anche essi ciuili & vtili sieno, ma non di quella consequenza, che i primi; & però si dirà questo ordine esser della minore. Hora perche gli vffitij, & i magistrati sono differenti di riputatione gli vni da gli altri quando e' si traggono i nuoui vffitiali secondo la qualità dell' vffitio che si ha da prouedere si cauano, ò della maggiore, ò della minore, come la natura dell' vffitio richiede, tanto per le Rettorie di fuori della Città, che dentro di quella. Ma perche' sono alcuni vffitij, i quali sono di bassa conditione quanto alla loro vocatione; ma hanno non di meno bisogno di effer sostentati con la riputation delli huomini, che gouernano: & perô vi si è ordinato, che vna parte de' i nomi della borsa maggiore entrano ancora nella minore, d'onde essendo tratti, non possono quei, che n'escono con quella sorte rifiutare alcuni magistrati non defiderati da loro. Oltra dicio della borsa maggiore si scriuono ancora à parte i nomi di quaranta otto principalissimi (rimanendoui tutta via dentro le loro polizze) i quali fanno si può dire vn altra borsa; ma però questi nō per estrattione di quella picco la borsa ottengono i magistrati quanto per la risolution del Principe; & il far ciò si dice dare à mano, perche il Principe lo dà di propria scienza, & di proprio arbitrio suo senza che la fortuna vi s'ingerisca: ma e' posson ben goder l'ordinario vantaggio di potere ancora essere [Page 22] estratti della lor borsa ordinaria benche à nessuno è cō ceduto di hauer due piazze d'vfficio. Et auuiene, che sempre ne i principali vffitij entrerrà qualch'uno de i quaranta otto, come ancora al gouerno delle Città de principali di tal sorte ne saranno mandati; come che ancora nella medesima sorte di riceuere à mano vn' vffitio, entrino qualche volta degli altri riputati Cittadini di molto honore, & di graue prudenza: ancor, che' non sieno de i quarant'otto, pur che' sieno della maggiore, ma di tal credito son questi quarant'otto, che in effetto ragunati per gli affari publichi straordinariamente rappresentano l'vniuersale di tutta la Città, & propriamē te son detti senatori: la quale honoranza perche è degnstà, & non magistrato si da in vita durante. Hora egli è nato gia piu età sono, che questi due nomi maggiore & minore hanno data occasione di farsi distintione, ò andar (diciamo noi) per la maggiore, ò andar per la minore: rimostrandosi cosi modestamente piu la nobiltà d'vna parte, che dell'altra. La qual distintione si caua tra quella Cittadinanza dal nome, & dall' effetto di quell' arte, che si essercita, ò che si fa essercitar, ò che i progenitori hanno prima essercitata, ò trattata. Et questo tanto era necessario di auuertire, accio che nella estimation, che si deue fare delle persone non s'habbia l'huomo à fondar sopra l'apparenza sola: ma à far consideration della qualità, & della origine essistente altrui: il che si comprenderà chiaramente da i costumi quasi [Page 23] simili à gli alberi, i quali se' saranno di buona sorte, & habbino hauuta buona radice, & ben piantata, & diligentemente coltiuata, produrranno ancora ottimi frutti senza punto tralignare nè imbastardirsi per vento alcuno di fortuna contraria.
NOMI DE GLI VFFICII, ET DE i Magistrati, & i loro titoli, & de i loro proprij ordinarij negotij.
I molto magnifici, & chiarissimi signori Luogotenente, & Consiglieri della Republica Fiorentina.
Et questi son cinque in tutto in luogo del Gonfaloniere, & de i Signori del vecchio gouerno; ma non si trauagliano questi di cose di stato, come faceuano i Signori ne i tempi passati; ancor che il Principe di poi. sia sempre stato intitulato Duca della Republica Fiorē tina innanzi, ch'ei s'acquistasse con l'opere sue lo attributo maggior di Gran Duca di Thoscana.
I Magnifici, & venerabili Collegi.
Questi tral' altre cure hanno quella di considerar l'età de i giouani cittadini per ammetterli nelle borse; & se alcuno hauesse perduta l'imborsatione per negligenza propria, ò di suo padre, ò ch'ei fusse nato fuori del Dominio: bisogna, che innanzi di questi si proui, che l'imborsation se gli conuiene: & quando prouar non si può cosi facilmente se l' hauesse perduta il padre, & l'auolo, all'hora il Principe ne suol far gratia piacendole.
Gli spettabili Proccuratori di Palazzo.
Questi si trauagliano circa gli affari dimestici di quello, & quando alcun Magistrato visi raguna per caso alcuno.
I Signori Capitani di Parte Guelfa.
Vfficio gia di gran riputatione, & quasi concorrente con la signoria; ma hora non si trauaglia se non di cose ciuili.
I Signori Conseruadori del Dominio Fiorentino.
Et questi attendono alla conseruation delle leggi, & circa quelle si trauagliano: perche le non sono vguali circa i modi del trattarle: ma secondo la natura de i popoli à i quali si comanda, non essendo suggetti tutti in vn medesimo modo.
I Signori Otto di Guardia, & di Balia, cio è di potere assoluto.
Si trauagliano questi delle cose tutte criminali sino alla morte inclusiuè, vsando ogni tormento per ritrouar la verità delle cose, procedendo però con la diligenza proportionata alla causa.
I Signori Otto di Pratica.
Questo vfficio risguarda tutte quelle cose, che dipendono da gli errori altrui militari, & delle occorrenze della militia tengon cura, però ha questo vfficio piu negotij assai nel tempo di guerra.
I Signori vfficiali di Monte, & questi son creati inuita.
Hanno cura de i Dipositi delle Vedoue, de i pupilli, & di altri particulari, de i quali ve ne son gran numero: & sono di due sorti, cio è di sette, & di cinque per cento, & proprio capitale di quel popolo non essendo suggetto ad alcuno aggrauio. Et di altri negotij, che riguardano per il piu il denaro ancora essi si trauagliano.
I Signori Conseruadori di legge nella Città, & di quella s'ingeriscono nelle differenze, che occorrono accio, che non si proceda per la Corte della legge ciuile con piu lunghezza, & spesa.
I Signori Conseruadori dello Archiuio: cio è del luogo doue si tengono con diligente guardia i libri delle scritture tutte publiche: & quelle de i particulari ancora, che concernino crediti, & debiti col publico: luogo corrispondente à gli vffitiali di monte.
I Signori Sei della Mercatantia.
Si trauagliano questi principalmente nelle differenze mercantili dandosi le sentenze secondo la loro conoscenza: & in caso di appello d'vna delle parti si concede il Ricorso: il che non vuol dir altro, che vno accesso, ò giunta di vn certo numero di piu; i quali tutti rînchiudendosi vn giorno doppo desinare: perche' de sinano sul luogo: non ne possono vscire, se non con la lite giudicata, & spedita: & auuiene, che tal volta da altre Città d'Italia vi sono rimesse delle cause difficili, tale è il nome della sincera, & prudente Giustitia di quel magistrato. Et hanno questi autorità graue sopra i casi [Page 26] straordinarij, come sono partite salse ne i libri mercantili: fallimenti proccurati malitiosamente, & altre cose simili, per la conseruation del credito non solo della nation tutta, ma di ogni particular di quella.
I Signori Maestri di Dogana, à i quali si riferiscono tutte le Dogane, & i Dazzieri non solamente della città ma an che del Dominio.
I Maestri del Sale vfficio di grande importanza, essendo il piu viuo vtile che habbia la Christianità; ma non bene da ogni politico conosciuto.
Hanno questi cura di tutto il magistero del sale, & del come se ne possa cauare il piu lecito, & il piu vtil profitto.
I Signori Vfficiali delle Decime, cio è sopra tutti gli stabili di qualunque sorte, & di qualunque persona, che' si sieno; perche le grauezze non son poste sopra le persone, ma sopra i beni, & siano di chi esser si voglino.
I Signori Vffitiali de i Pupilli.
Questi non solamente riceuono le cause loro proposte, ma le cercano, & tengono cura, che à i pupilli non sia fatto torto, facendone hauer particular guardia secondo la lor conditione: Et alcuna volta ancora abbracciando le cause delle Vedoue honeste, & di rispetto. Et se qualche persona ciuilmente nata però, ma per mancamento d'ingegno non punto atta à gouernarse stessa à questo vfficio può esser raccommandata.
I Signori Vfficiali della grascia.
Questi soprauueggono le vettouaglie: pongon loro i preg i, & non le lascian vender se le non sian buone: & gastigan subito chi contraffa à gli ordini prescritti: & non lasciano. che si faccino appalti, nè vogliono se non che ogni huomo sia libero di comprar douegli piace, non potendo comprare gli appaltatori, ò Endicaioli per riuendere, se non quando il popolo tutto si possa esser prouueduto: cio è di poi mezo giorno: per che l'esperiēza ha fatto conoscere, che tali, che cōprano per incetta sono i nutritori della carestia: & sopra tutto gastigano seueramente chi erra nelle misure & ne i pesi.
I Signori Maestri di Zecca. In questi è posto tutto il carico di soprauueder le leghe, i pesi, & le fatture delle monete tutte: Et che' non sia nessuno ardito di contraffarle, nè di portar ne delle forestiere se le sien vietate: ò vero di considerarle, & di valutarle il giusto, essendo essi essecutori secondo le leggi delle pene contra de i rei in tal caso ordinate.
I Signori Capitani d'horto san Michele.
Questi hanno i loro negotij per cagion delle lane, vsandosi di lauorar la lana Spagnola, & vendersi i panni di quelli in vna contrada della Città detta il Garbo. Et la Francese, ò Francesca (come' dicono) cio è d'Inghilterra: perche sotto il nome di Francese la passa per tutta l'Italia: in vn' altra contrada detta san Martino si lauora, & se ne vendono i panni, sotto certe pene assai [Page 28] graui non si osseruando la legge: perche' non vogliono, che chi compra sia ingannato circa la spetie de i panni. Et le lane del paese sono spedite, & i panni di esse lauorati in ogni altro luogo della Città, & venduti sono fuori di quei due sotto le loro pene per molto fini, che' si fussero.
I Signori Vfficiali della Honestà.
Questo vfficio non si puo rifiutare, & sial' huomo, che ne sia tratto della borsa pur grande quanto si voglia. Hanno questi la cura che per cagion di Donne nō honeste non seguitino disordini, nè publichi, ne priuati; & ancora non sofferiscono, che'sia ad esse fatto torto. Hanno auuertenza, che l'habitino ne i luoghi per esse diputati, che sono strade & vie particulari, & diuise dalle altre doue habita il popolo ciuile. Et soprauueggono questi Vffitiali, che le vestino in tal modo, che' le siano conosciute dall'altre. Et sono ancora considerate in tal modo, che tutte quelle, che sono scritte nello vfficio per tal vita, & costumi, sieno obligate tutta la settimana santa à tenersi sequestrate, & serrate in casa senza pratica di huomini. Et che pur nella Quadragesima le debbino andare il giorno, che si dice della Maddalena al sermone in alcune chiese, che son loro prescritte secondo l'Eccellenza, & dottrina de i Predicatori. Et se egli auuiene, che alcuna di loro si penta de i suoi errori (il che di qualch'una senza dubbio ogni anno pure auuiene) ella sarà rimenata dalla Chiesa à casa, nō sua gia, [Page 29] ma di Donne di grauità venerabile, & non solamente honestissime sempre state, ma ancora di honorato rispetto per altre loro qualità: Et vi sarà tenuta circa vna settimana, ne i quali giorni ella persuasa, ò si dispone à maritarsi, ô à volere esser monaca. Se à maritarsi gli ê trouato qualche huomo honesto, non le mancando dote da i particulari, se per sorte la fusse pouera. Et se ad esser Monaca vi è vn Monasterio publico per quella cagione; & all'hora ella proueduto hauendo alle cose sue abbandona la vecchia biasimeuol compagnia, & è cancellata dal libro dell' vfficio: Et le Donne, che di tal cosa si saranno trauagliate molto ancora ne riusciranno lo date per la loro commiseratione veramente Christiana. Ma rimanendosi doppo il sermone, & quei pochi giorni l'ostinata peccatrice nella solita sua inclinatione, & vita ella n'è lasciata andare; ma se le ha ben cura circa i suoi errori futuri, per che la sarà tenuta piu scandalosa, che l'altre, & però s'haurà ella piu da guardar dal gastigo. Concedendosi tali' donne per ouuiare alla libidine de gli huomini, & al dishonor delle honeste tal volta congiunta; & in somma per ouuiare à gli homicidij, & à gli scandali, che n'auuerrebbero pur troppi del gittar via le creature occultamente nati, ò d'impedir loro il nascere; benche per riparare à tali vltimi inconuenienti vi sia vno spedale che ne riceue, & nutrisce d' essi gran numero, che l'un tempo per l'altro sino à due mila anime vi se ne trouano d'ogni sesso con tale ordine Iconomico, [Page 30] che' merita à parte di hauerne ehiarezza, & sincera descrittione. Ma e' non è da lasciare in dietro, che s'egli auuiene, che vna di quelle donne meretrici publiche vedrà passare qualche giustitia di huomo condennato alla morte, pur che' non fia per crimine della lesa Maestà del Principe, ò per tradimento ancor particulare, & che essa lo dimandi per marito, non hauendo egli moglie, lui sarà libero, ma che tra di loro segua il mariaggio; ma cio si concede ancora in alcune altre parti de i Christiani, & la cosa procede cosi, che s'ella nel passar di quella turba, che conduce armata mano colui alla morte si spinge tra di loro, & ritiene il pouero prigione con queste cosi fatte parole. N. Amico se tu ti contenti di maritarmi io son qui per la tua salute, al che s'ei risponde di si, egli è ricondotto alla prigione, ma non legato: doue il Magistrato l'assolue della passata condennagione in virtù di quella prerogatiua.
I Signori Vffitiali delle farine.
Questi hanno cura, che le non manchino sul mercato, & che le sieno sincere, & non falsificate, & che le misure, & i pesi sieno giusti, & in proportion corrispodēti tra di loro: & che' si mantenghino i pregi del magistrato dichiarati, come ancora de i frumenti osseruar bisogna.
I Signori sopra le'Stinche.
L'obligo di questi è, che le prigioni, che sono in quel luogo, le quali son pur molte, sieno bene osseruate, & [Page 31] consegnate secondo gli ordini, che escono da gli vffitiali maggiori, ò dal Principe quando vi si mandano i prigioni: & sono queste per alcuni à tempo, & per altri in vita secondo la natura de gli errori, & ancora per debito, come si dirà piu chiaro. Et è da conoscere, che cosi come tra tutte le prigioni ve ne sono alcune di molta strettezza: cosi ve n'è vna la quale consiste di quattro stanze assai capaci, due terrene, & due di sopra, matra di loro libere, le quali anche hanno corte, & giardino: & si dice questa il Mal leuato. Doue fi mettono gentilhuomini ma non per cose graui: ma bisogna dar sicurtà doppia di due voci di non se ne fuggire, l'vna per il di, l'altra per la notte.
I buoni huomini delle stinche.
Questo vfficio è di commiseratione, & non è cittadino, che non si vergognasse di rifiutarlo: in modo, che' proueggono, che i prigioni i quali vi sieno per debito sieno essaminati, & trouando il debito graue, & non satto con inganno, ò con l'occasion di hauer tenuta vna vita vitiosa: & la impossibilità del pagarlo, & spetialmē te se il prigione haurà figliuoli, cercano di comporre il pagamento: & se il creditor non si vuole accordare all' honesto, in capo di tre volte, che lui sia citato, & non risponda, nè accordi, egli come contumace è condennato di portar ogni mattina all' hora della messa nella Corte, è nel mezo di tutte le prigioni grandi assai, & innanzi ad vno altare, che vi è, & sopra vna pietra alta [Page 32] circa due braccia da terra per quel proposito soldi cinque di quella moneta, che son denari due, & mezo di starlini, & con parole alte chiamare il suo debitore, & dire. N. Ecco qui i denari per il tuo viuer d'hoggi. Et è da sapere, che chiunque sisia il creditore bisogna, ch'egli porti, & non gli mandi; & perche quell'hora è sempre libera à i poueri prigioni, tutte le carceri, che son molte per vn' hora, & mezzo son aperte: ma le porte, che vanno fuori son serrate; onde quello sgratiato creditore è tanto stratiato da i prigioni tutti, che s'ei sarà sauio non vi tornera piu di tre volte: & mancando di venir vi per tre mattine, il prigione sarà licentiato per vn certo tempo senza poter esser molestato in altro luogo per quella cagione. Oltra di questo hanno questi buoni huomini vn'altra cura cio è, che le dimande de i creditori sieno state giuste nelle attioni, perche se le fallissero d'vn denaro, il creditor deue rifare il debitore di ogni spesa passata, & bisogna ricominciar da capo la lite non si accordando. Et cio si fa per ouuiare alla spesa superflua, & perche il debitor piu facilmente troui sicurtà. Et è proueduto, che quei prigioni, che per la pouertà non si posson nutrire, viuino di limosine, che non mancano: delle quali vi si fa vn' ordinario per essi. Et perche chi legge non si marauigli, che questo Magistrato si scopra tanto à fauore de i debitori è da saper, che cio si fa per due cause. L'una per sostentamento di tutti quelli, che sono vtili alle arti, & spetialmente della [Page 33] lana, & della seta. Et l'altra è, che per ciò tali huomini non trouano tanto credito, il che gioua allo vniuersale.
I Signori Sindici del giuditio della Giustitia.
Questi riguardano come Censori l'opere non ben passate di tutti gli vffitij, & magistrati, come s'è dimostro di sopra; hauendo alcuni giorni deputati per cio fare, ne i quali chi ha finito l'vfficio, ò dentro, ò fuor della Città (come si dice) bisogna, che stia à Sindicato per rispondere à quelle cose, che gli saranno opposte.
I Signori Vfficiali del Monte della Pieta.
Questi riguardano la necessità del pouero popolo: perche in due luoghi della Città, l'vn da vna parte, & l'altro dall'altra del fiume Arno, che passa per essa, hanno vn luogo, ò casa, & residenza in sieme, & guardarobba, doue si presta dall'vfficio à i poueri, & à i mediocri sopra i pegni di qualunque sorte di mobili, denari del publico: Et vi si odono le dimande loro, & vi si conseruano le cose impegnate secondo la lor conditione. I quali denari debbeno esser meno circa il terzo della vialuta del pegno, perche ogni certi tanti mesi, ò bisogna ricuperarlo, ò vero ricondurlo, ò riconoscerlo, & fare vna nuoua biglia: Et in caso, che dal tempo del ricondurlo passi vn certo numero di giorni circa trenta, tutti quei pegni di tal sorte ricaduti son vēduti publicamēte allo ineanto; quasi ad hastam; Et tenendosi conto del ritratto, se ne fa creditore il pegno: accio che tornando il padrone per preualersene possariceuer tutto quel [Page 34] che soprauanza al capitale, & allo interesse decorso, & alle spese fatte nel vendere. Et questi denari al fisco stanno an. 7. per cento; i quali sette per cento seruono all'vfficio per pagare il magistrato, & gli huomini diuersi, che vi sono della sorte del popolo per gouernare i pegni perche' non patischino, & sieno di qual sorte si voglino. Ma' non vi si presta sopra le gioie, nè sopra orure, ò platta senza sicurtà del valor loro, & che le sieno bene impegnate, & senza fraude per ouuiare alle rubberie dimestiche, & d'altra sorte: apparendo per tale ordine, che il tutto è stato trouato per giouamento generale, & non per occasion particulare, ò vero per cagion di vsura, come in diuerse altre Città s'vsa di prestare à grosso guadagno per cento, tanto è scorsa la fame dell'oro ne i petti de i mortali.
I Signori Vfficiali della Sanità.
A questi s'appartiene di vedere i difetti, & à proueder vi delle malattie contagiose non solamente per la Città, ma per il Dominio tutto (hauendoui per l'altre malattie secondo le sorti loro spedali diuersi) & in tal modo vi attendono, che nel tempo risolutamente vrgente hanno grande autorità di gastigar sino alla morte chi contraffacesse à loro ordini: ma con tal consideratione, che cosicome i ricchi possono a [...]utarsi co i denari proprij, & non praticando tra la gente se'siano infettati: cosi i poueri son soccorsi dal fisco ogni giorno, ò vero da vno spedale grande assai per ogni gran numero [Page 35] de i piu poueri: Oltra che per gli vni, & per gli altri, che infettati sieno hanno fisici, & ceroici comuni per quella malattia, & preti, & huòmini à parte per portare i malati allo spedale, & i morti alla chiesa: & per cio detti propriamente Beccamorti. Essendo vietato à ciascuno altro il trauagliarsene: oltra che' non si fa lecito, che gli habitatori d'vna Terra infettata possin peregrinare nelle parti sane, essendo cio seueramente diffeso: Proueduto non di meno, che per cio non si caschi in luogo nessuno nello inconueniente della fame per il mancamento delle arti non essercitate, mancando per la infettione il commertio.
I Signori Vfficiali dell'abbondanza.
L'vfficio di questi è di considerare ogni anno, & preueder la stagion, che corre delle sorti piu importanti delle vettouaglie: come sono frumenti, biade d'ogni sorte, legumi, olij, & vini, & farne la necessaria prouisione per mare, & per terra: come ancora di risi, di migli, & d'altre, le quali proueduti son fatte pagare al popolo, che comprar ne volesse per la rata del capitale, & delle spese, che vi son corse senza piu: perche il comune non cerca di auanzare, ma di conseruare i popoli. Et però di quelle delle quali s'ha da far la prouisione, ò sia però fatta si vieta al tutto la estrattione, & il portarne fuori del Dominio: prouedēdouisi con ogni rigoroso rimedio: come ancora per tal tempo si ricerca per loro ordine tutti frumenti, & biade, che sono in essere: [Page 36] & di quelle lasciandone à i padroni il loro bisogno gli sforzano à mettere l'auanzo ne i mercati in vendita, accio che l' auaritia di pochi non souuerta per la fame vn popolo intero con lo spirito d'vna infame crudeltà.
I Signori Operarij, ò vero vfficiali dell'opera, & fabrica di santa Maria del siore.
Questi hanno d'hauer cura di questa chiesa, la quale è la Cathedrale della Città, grandissima, crostata tutta di marmi bianchi, neri, & rossi, & di gran consideratione: Et ha questo vfficio, oltra la carica di mātener quello edificio, di fare ancora, che'sia la chiesa bene, & honoratamente seruita: dal quale vfficio quaranta Canonici, & sessanta cappellani, & altri huomini di minor conto tutti, & altri vfficiali, & clerici giouani riceuono denari ogni mese per i loro emolumenti quotidiani secondo, & in proportion de i loro seruitij: hauendo tra di essi chi ne tien conto giusto, accio che' sien consciuti gli infingardi da i diligenti. Gli vfficiali della Torre sono soprauisori di quello, che manca, ò che va in rouina delle fabriche publiche, & delle strade tutte, le quali son della giuridition particular del Principe, & de i fiuni, & de i ponti loro, & altte tali considerationi, accio che la citta sia sempre purgata, & sicura da ogni incommodita & quanto si può conservata sana.
I Signori buoni huomini di san Martino.
Questo è vno vfficio assolutamente fondato sopra la commiseratione de i poueri cittadini honesti, i quali nō [Page 37] sono discoperti, nè conosciuti dal publico; ritrouato dal lo Arciuescono Antonino à benefitio della sua patria: dalla charità del quale vffitio meglio di seicento famiglie pouere ma di honore son conseruate. Et l'ordine è, che chiunque ne sia per il tempo eletto deue giurar di non manifestare i nomi di quei, che son notati in vn libro, che per cio vi si tiene: & essi vfficiali sempre son eletti de i piu ricchi, & de i piu honorati: perche nel corpo dello vfficio non sono bene stabili di nessuna sorte, nè posson tenerne: ma dipende tutto il mobile, che hanno dalla cortesia de gli vfficiali predetti tempo per tempo: & con verità chiamati buoni huomini: & dalle limosine de gli altri, che sien fatte, ò inuita, ò per morte. Et hanno questo ordine, che hauuta informatione della calamità di alcun Cittadino, & della grauezza della sua famiglia, & dell' honestà della sua casa, egli è visitato in tempo, & hore straordinarie ogni settimana, ò ogni mese, secondo la qualità delle cose, che si gli proueggono per cio: come sono farina, olio, fuoco, & denari in proportion del bisogno: aggiugnendoui, che'non mancherà loro anche da vestire, & ciuilmente secondo il grado, ò condition loro: per cio che di queste cose ancora e' sono con ogni discreta consideration proueduti. Et perche è vfficio, che risguarda tanto il seruitio di Dio, & il publico honore, diuersi de i piu considerati gentil' huomini ancora, & di buona mente, trouandosi ricchi ne riescono ancora protettori: Oltra che Cosimo [Page 38] de i Medici primo Gran Duca di Thoscana volse entrarui vna volta, nè mai poi non ne volse vseire, rimanendo sempre vno del numero, non senza metterui ogni anno buona portion di denari per souuention della pouera Cittadinanza: Vfficio senza dubbio non meno di honor singulare, che vfficiosa pietà composto, & antichissimo di quella Republica; nè sino ad hora con essempio di alcuna nobil città conosciuto se nō con quello della nobilissima Città di Venetia, vsata anch' ella di conseruar la sua nobiltà, la sua cittadinanza, & il suo popolo con tal temperamento di charità, & d' honore, che di religione, & di politia nulla piu desiderar se le puote.
I Signori Commessarij delle Bande.
Questi alcuna volta sono stati due. Vno dalla parte di sopra della città, & l'altro dalla parte di sotto: abbracciādo cosi tutto il Dominio, & alcuna volta vn solo Cō messario ha essercitato l'vfficio; dal qual Magistrato per se stesso di gran riputatione, & gouernato sempre da huomini scelti, che della guerra come della ciuilità sono esperti nascono i giudicij tutri (se non sieno graui crimini) de i soldati. Et perche questo è vn particular proposito degno di molta consideratione, vi è ancora vn libretto succintamente scritto, & stampato per instruttione de i soldati tutti, & de i loro vffitiali, doue essi possono essere auuertiti de i loro profitti certi, & de i vātaggi operando bene; & del'gastigo, & della vergogna male vsando la loro prerogatiua: la quale non è manco honoreuole [Page 39] à se medesimi, che sicura per la fermezza dello stato. Comprendendosi sotto l'ordinanza di dette Bande circa quaranta cinque mila fanti descritti, & sotto le insegne di continouo, mentre che nelle case loro e'fi rimangono, senza aggrauio del Principe, ò del paese: & alcuni caualli quanto il bisogno ricerca per diffesa della patria, come in esso libretto se ne mostra l'ordine, & la ragione assai largamente.
De i Consolati dell'arti.
L'Arti dette principali son sette, & però sette ancora sono i loro Consoli, cio è quello dell' arte della lana. Quello dell'arte della seta. Quello dell'arte de i Mercatanti. Quello dell'arte del cambio. Quello dell'arte de gli spetiali, & in questa si comprendono tutti quelli, che vendono drogherie, ò semplici, ò cōposte. Quello dell'arte de i fabricanti, intendendosi quanto appartiene al complimento dell'Architettura; Et quello dell' arte de i Vaiai, cio è delle pelletterie, vsate nelle vesti nei mezi tempi, come per il piu si vsano à Venetia di due colori cio è, bianche, & bigie; le quali ancora sono ornamento de i baueri delle vesti de i dottori: il quale vfsicio comprende ancora le pelli d'ogni sorte da vsarsi ne i vestimenti. Et ciascuno di questi Consoli ha d' hauer la cura sopra quel corpo di arte: durante il tempo del suo vfficio: al quale egli è preposto, auertendo che trai lauoranti, & i maestri, & altri interessati si faccia il douere: & che le mercantie sieno buone, & vtili, & che [Page 42] non vi segua danno, nè dishonore: accio che gli errori ciuili non si conuertino in peccati criminali. Di poi ancora tutte l'alrre arti degne di corpo son regolate, ma senza consolato, nel medesimo modo, lasciandosi à parte diuersi altri vfficij per esser molto inferiori: Et per fuggir la prolissità superflua, benche' sieno necessarij vgualmente al ben viuere d'ogni bene ordinato Principato tra i Christiani tutti.
Dell' vfficio del Proconsolato.
Ma il Proconsolo sopra tutti i notarij si richiede, che' sia sempre, vno de i piu vecchi notarij, ò piu presto di quelli, che dal notariato sarà riuscito proccuratore, ò auocato delle càuse ciuili, & si cambia anch' esso per i tē pi: & ha d'hauer cura, che tutti i Notarij di Fiorenza portino ad incamerare nello vfficio ogni anno ad vn diterminato tempo il loro Protocolli, ò vero Registri di tutti gli strumenti di qualunque sorte si sieno, ò di qualunque nome passati, che haueranno fatti tra le parti in quello anno; tenutane la copia senza fraude alcuna ad ogni piacer de i posteri de verbo ad verbum con i nomi de i testimonij interuenutiui. I quali Protocolli poi possino seruire in ogni tempo per l'età de gli huomini à quei che verranno per leuarne la copia per ouuiare à i litigij fantastichi, ò non leciti: & alle querele trai popoli: essendo per tutto il dominio vn tale ordine cosi necessaria cosa non solamente vtile al generale, ma che della quale al fisco ne peruiene honesto emolumento che [Page 43] con commodità del popolo tutto (come in altro proposito si è dimostro.) Ordine antichissimo ritrouato per lo interesse della Giustitia, & degno d'ogni gran Principato, come anche profitteuole. Ma perche egli auuiene che spesso questo vfficio cade in qualche huomo, che non è assolutamente Fiorentino, ma del Dominio, ò se Fiorentino, non statuale: per che l' essercitio legale vi è comune amoreuolmente à tutti i suggetti: ancor che' bisogna, che'sia di buona fama sempre ad ogni modo stato: Et però si è messo in vltimo, benche tra i primi molto necessario conosciuto sia.
Vi è poi la Ruota di legge ciuile, la quale non abbraccia se non cause di ciuili differenze, che per la piu parte comprendono beni stabili: & hanno i loro termini per la spedition di esse assai decisi. Sono in numero sette, & forestieri tutti nati fuori del Dominio: & son condotti per tal tempo, che doppo, che ciascuno di loro sarà stato sei mesi potestà, haueranno ancor finita la loro condotta. Non possono questi riceuere presenti, ò doni da alcuno, se non i loro dritti (saluo però cose leggieri come frutte) & altre delle simili. Et però incambio di cio son proueduti oltra il loro stipendij honorati, & vtili due volte l'anno di alcuni doni dal publico cio è per santo Giouābatista, & per Natale: & hāno in vn palazzo particulare ciascun di loro l'habitatione buona, & honorata assai, con la residenza publica condecente all'honor della Città, & al grado del loro Magistrato: [Page 42] per cio che ancora quando è vanno insieme fuori, al Potestà sempre vien portàta la spada alta innāzi in dimostration del suo potere nelle cose di Giustitia.
Hora tutti questi Magistrati di sopra racconti di qualunque forte e'si sieno secondo l'occasione possono mā dare in prigione chi l'haurà meritato; ma per lo piu le querele si traportano (se di qualche peso le sono) à i Signori otto di Guardia, & di Balia, & spetialmente se' vi sia qualche ombra di criminalità. Et risoluendosi tutte le cause in tal modo, che le prigioni per le criminali ordinariamente sono nella custodia del capitano della Giustitia detto vulgamēte Bargello vsque ad mortem, ò vero sino ad vn confino, ò sino alla giustification de i prigioni. Et le carceri per le ciuili, ò al meno non del tutto Criminali, ma miste sono nelle Stinche; benche alcune per debiti pur nelli Vffitiali della Mercatantia si rimangono. Ma alcuni delitti ricercano la galera, & vi si mandano i rei, ò durante vita, ò per tempo prefisso; non entrādo qui nelle punitioni ordinarie, ò vero arbitrarie de i peccati non graui, le quali giornalmente auuengono; & piu tosto date per suergognare i delinquē ti, & per essempio delli altri, che' si guardino di non errare, che per distruggerli del tutto. Et perche quanto si è detto, tutto con sincera dichiaration d'animo si è dimostro quel ciuil gouerno, & Principato: il quale hoggisi mostra esser tale, quale tra le nationi Christiane desiderar si potesse da qualunque si sia di animo piu eccellente, [Page 43] & di valor singulare. Noi ancora dando fine à questa nostra breue fatica diremo, che hauendo finito questo terzo Discorso proposto prima ci pare d' hauere ancora rappresentato, & chiaramente allo accorto giuditio altrui: Come con il fondamento di tre sorti di gouerno posto, ò di tre nature differenti l'vna dall'altra pur si può dare honorata riputatione ancora al gouerno di qualunque stato si sia: mentre, che la prudenza di chi gouerna di tempo in tempo corrisponda à quella di chi haurà fondato: imaginandosi, che il fondamento di qualunque gouerno non saria gia mai durabile molto, senza la vigilanza del soprauuedere alle sue necessità, come auuiene delle fabriche grandi, che minacciono ruina: lc quali subito bisogna, che sieno prouedute con conuenienti ripari per la conseruation dello intero edificio: perche il simile auuiene di tutte le cose de i mortali.